Anche i sensori con uscita analogica sono dotati di un trasduttore, che però funziona in modo completamente diverso. Anziché sviluppare un punto di intervento, converte il segnale emanato dal rettificatore in un segnale maggiormente utilizza- bile dall'operatore, ma sempre in forma analogica.
Un sensore converte un fenomeno fisico in una tensione analogica misurabile (o talvolta un segnale digitale) convertito in un display leggibile dall'utente, o trasmesso per la lettura, o a seguito di ulteriore elaborazione.
Qual è la differenza tra sensore analogico e sensore digitale?
digitale per trasmettere il valore misurato (ad esempio CANopen, PROFIBUS, USB) il cui valore di pressione viene trasmesso come valore digitale. Un sensore analogico, invece, non è dotato di convertitore digitale/analogico e trasmette un segnale analogico di corrente o di tensione, ad esempio 4-20 mA o 0-10 V.
Bene, un sensore altro non è che un rettangolino di silicio, pieno zeppo di fotodiodi e dotato dei vari collegamenti necessari, sia interni che verso il resto delle componenti della fotocamera.
I sensori possono essere classificati in base al tipo di grandezza che misurano, al principio di funzionamento, alla grandezza in uscita. Appartengono, tra gli altri, al primo o al terzo gruppo, i sensori meccanici, elettrici, termici, ottici; al secondo, i sensori di contatto e di prossimità.