Come funzionano le luci di emergenza?

Domanda di: Carmelo Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Le luci di emergenza funzionano tramite un sistema di accumulo, l'energia elettrica viene costantemente assorbita per ricaricare e mantenere sempre a un buon livello di carica una batteria interna. In occasione di blackout o quando scatta il salvavita la lampada si accende.

Come si ricarica la lampada di emergenza?

Solitamente, la batteria interna si ricarica attraverso la corrente elettrica ed è, quindi, in grado di entrare in funzione al momento in cui avviene un'interruzione di corrente elettrica. La lampada d'emergenza è pienamente funzionante senza elettricità in quanto sfrutta la carica della batteria interna.

Quanto restano accese le luci di emergenza?

Le lampade d'emergenza hanno una funzione importantissima in tutti gli ambienti: si azionano quando manca la corrente, e restano accese finché l'energia elettrica non viene riattivata, ovviamente a seconda della durata della loro batteria.

Quanto tempo durano le lampade di emergenza?

In una struttura ospedaliera ci chiedono che le verifiche sulle lampade d'emergenza siano conformi al decreto sopra indicato. La durata delle lampade secondo il decreto deve essere di 90 minuti.

Perché si accendono le luci di emergenza?

Queste luci sono utili per segnalare le uscite più vicine, o per evidenziare la presenza di ostacoli che, al buio, potrebbero risultare particolarmente pericolosi. La legge italiana stabilisce l'obbligo di installazione di luci di emergenza in alcuni ambienti potenzialmente pericolosi in caso di blackout improvviso.

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