Domanda di: Ing. Carmela Bianchi | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Nel caso della pellicola cinematografica, i fotogrammi scorrono all'interno della macchina di proiezione alla velocità di 24 per ogni secondo. All'interno della macchina di proiezione sono presenti una lampada e delle lenti che riescono ad ingrandire l'immagine proiettandola su grande schermo.
Quando la pellicola viene esposta, i cristalli di Cloruro d'Argento (AgCl) colpiti dalla luce reagiscono annerendosi, dando così origine ad un'immagine latente, cioè un'immagine che esiste nello strato sensibile della pellicola ma che sarà resa visibile solamente al momento dello sviluppo.
La moderna pellicola a colori è basata sul sistema a mescolanza sottrattiva, che riproduce i colori della scena scindendo la luce bianca e impressionando contemporaneamente diversi strati di gelatina sensibile ai vari colori, depositati su una singola striscia di pellicola.
Il film arriva al cinema su supporto digitale o via satellite, viene decriptato e scaricato sul disco fisso di un potente server centrale. Infine, attraverso un lettore, viene trasmesso ad un proiettore digitale che lo riproduce sullo schermo in altissima definizione.
I gruppi nitro possono essere rilasciati dalla pellicola e, in combinazione con l'ossigeno atmosferico, in presenza di calore provocano la combustione. Questo perché i prodotti della reazione di combustione sono molto più stabili del polimero iniziale.