Gestire un attacco di disforia richiede strategie di radicamento e auto-cura per ridurre l'intensità emotiva. Tecniche comuni includono la respirazione profonda, l'uso di oggetti confortanti (binder, vestiti comodi), la distrazione, la scrittura di un diario e la ricerca di supporto psicologico, specialmente cognitivo-comportamentale. È fondamentale evitare l'isolamento e, nei casi intensi, affidarsi a professionisti.
Non abbiamo trattamenti specifici per la disforia. Si cerca di trattare il disturbo primario con le adeguate cure psicofarmacologiche e con una psicoterapia prevalentemente ad indirizzo cognitivo comportamentale.
La disforia è un sintomo che si manifesta in caso di depressione maggiore e disturbi d'ansia. Il fenomeno si riscontra soprattutto negli stati misti, caratterizzati dalle transizioni tra mania e tristezza estrema, come il disturbo bipolare e la ciclotimia.
Secondo il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – Quinta edizione) la disforia di genere nei bambini, negli adolescenti e negli adulti è caratterizzata da una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso e il genere assegnato, della durata di almeno 6 mesi.
La disforia si manifesta con sintomi emotivi di forte disagio, irritabilità, ansia, tristezza e sbalzi d'umore, spesso accompagnati da sintomi fisici come insonnia e difficoltà di concentrazione, variando a seconda della tipologia (es. premestruale, di genere) e includendo spesso isolamento sociale, bassa autostima e una sensazione persistente di infelicità e irrequietezza, a volte con impulsività e aggressività.