Domanda di: Ing. Trevis D'angelo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Indicare il numero di giorni che intercorrono tra una scadenza e l'altra partendo dalla prima. Ad esempio per un pagamento a 30/60 giorni indicare "30" (60 meno 30), per un pagamento a 60/150 indicare "90" (150 meno 60) e così via.
I termini di pagamento indicano la data entro la quale deve essere saldata la fattura. Leggi maggiori informazioni su come impostare un modello di fattura professionale. Queste informazioni sono fondamentali per determinare la data di scadenza, ovvero l'ultima data utile per saldare la fattura.
In tutti gli altri casi, invece, la data di scadenza è importante per dare un limite temporale al pagamento. Per questo è importante specificare la data in modo preciso e non limitarsi a scrivere 30 o 60 giorni, oppure indicare uno spazio temporale generico (ad esempio il primo giorno utile del mese di marzo).
Il periodo di tempo utile per effettuare il pagamento inizia, in questo caso, a partire dal mese successivo alla data di emissione della fattura e si conclude alla fine dello stesso mese. Ad esempio, nel caso di una fattura emessa in data 23/06, il pagamento dovrà avvenire entro il 31/07.
Questo significa che il pagamento della fattura dovrà avvenire il fine mese (f.m.) successivo alla data di emissione della fattura (d.f.) stessa. Vediamo come effettuare il calcolo, tramite degli esempi: 30 gg d.f.f.m : se una fattura venisse emessa in data 26/05/2022, il pagamento dovrà avvenire entro il 30/06/2022.