Come inizia la Xylella?

Domanda di: Loretta Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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È stato scoperto in Europa nel 2013, dopo l'inizio di un'epidemia tra gli ulivi della Puglia, per poi diffondersi in Francia, Spagna e Portogallo. Provoca il cosiddetto Complesso del Disseccamento Rapido dell'Olivo (CoDiRO), che fa seccare foglie, ramoscelli e rami, uccidendo rapidamente la pianta.

Come si manifesta la Xylella?

Un sintomo più tipico della malattia da Xylella è il disseccamento parziale delle foglie a partire dall'apice e dai margini, simile a quello che si osserva nella “brusca”, parassitaria e non, dell'olivo.

Come si può fermare la Xylella?

I rimedi legiferati si riducono dunque a proporre: l'uso massiccio di erbicidi e insetticidi, al fine di contrastare il vettore sputacchina, anche nei mesi di piena fioritura. In questo modo non solo si danneggia la popolazione degli insetti impollinatori, ma si rischia anche di alterare la qualità del prodotto finale.

Quali alberi attacca la Xylella?

Xylella fastidiosa è un batterio fitopatogeno che può attaccare vari tipi di piante tra cui la vite, il pesco, il mandorlo, gli agrumi, l'oleandro e, appunto, l'ulivo.

Come nasce la Xylella?

Secondo tali evidenze, Xylella sarebbe arrivata in Italia con una pianta di caffè infetta importata dal Centro America e che questo sia avvenuto intorno al 2008. Lo studio fa anche luce su alcuni tratti genetici che potrebbero aver aiutato il batterio a diffondersi.

La Xylella fastidiosa spiegata in cinque minuti