Domanda di: Penelope Sala | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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È possibile prevedere una rendita vitalizia nel testamento pubblico dal notaio, in quello olografo scritto di pugno dal testatore, così come nel testamento segreto. Ogni forma testamentaria si equivale, non esistendo un'unica modalità consentita che abbia un valore maggiore rispetto alle altre.
È un contratto di durata ad esecuzione periodica in cui la durata della rendita vitalizia è incerta a differenza della rendita perpetua in cui la durata è illimitata. Può essere costituita a titolo oneroso mediante contratto oppure a titolo gratuito nella forma del testamento.
Rendita vitalizia immediata rivalutabile reversibile in misura pari al 60%, 70%, 80% o 100% (opzione D): è la rendita che viene pagata al pensionato finché è in vita e, dopo il suo decesso, al beneficiario da lui designato se ancora in vita. L'erogazione termina con il decesso del beneficiario.
L'atto di vitalizio invece è un contratto a prestazioni corrispettive: a fronte del trasferimento del bene, l'acquirente deve assistere materialmente e moralmente – in relazione alla longevità del venditore e alle sue condizioni di salute, anche per valore superiore a quello del bene trasferito – il cedente.
In base alla pronuncia della Cassazione, il diritto del lavoratore a vedersi costituire la rendita vitalizia, a spese del datore, per effetto del mancato versamento dei contributi previdenziali, si prescrive in 10 anni, che decorrono dal verificarsi della prescrizione del credito contributivo dell'ente previdenziale.