Domanda di: Ing. Pablo Mancini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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L'addormentamento
Perché? Tutto dipende dal nostro ciclo sonno/veglia, che segue un ritmo detto “circadiano” che si ripete ogni 24 ore. Quella dell'addormentamento è quindi una fase di transizione tra la veglia e il sonno ed è fondamentale per riuscire a dormire a lungo e riposare bene.
Questo eccessivo sonno diurno può essere il sintomo di un riposo non adeguato associato a lavoro su turni, depressione, stress, ansia, ma anche problemi fisici come dolore cronico, diabete, alterazioni dei livelli di sodio, narcolessia, apnee del sonno, ipotiroidismo, ipercalcemia o all'assunzione di alcuni farmaci ( ...
Quando ci addormentiamo le onde cerebrali rallentano e diventano sempre più ampie, con alti picchi e profondi avvallamenti. Questo progressivo rallentamento dell'attività cerebrale segue quattro fasi, che ci portano lentamente al sonno profondo, finché, all'improvviso, qualcosa scuote il cervello.
“Si parla di sogni lucidi quando si sogna ma in qualche modo si rimane coscienti. Mentre dormiamo, l'area frontale del cervello, che caratterizza la coscienza e ci distingue dagli animali, viene disattivata e non abbiamo coscienza.
Tutte le volte in cui andiamo a dormire il cervello non si spegne. Durante il sonno infatti le cellule celebrali lavorano, si potrebbe dire, affinché non si produca una saturazione di informazioni e si sia recuperata, dopo le giuste ore di sonno, una sana plasticità neurale.