Come posso capire la mia soglia del dolore?

Domanda di: Anselmo D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026
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Comprendere la propria soglia del dolore implica valutare l'intensità percepita tramite scale standardizzate come la NRS (numerica 0-10) o la VAS (linea visiva). È possibile monitorare le proprie reazioni a stimoli dolorosi abituali (es. un pizzico, il freddo, attività fisica) e confrontarle con le proprie esperienze passate per determinare se si ha una tolleranza alta o bassa.

Come sapere che soglia del dolore si ha?

Il punteggio viene calcolato in mm dell'estremo che corrisponde alla minima intensità. Sulla base di diversi studi, sono stati suggeriti i seguenti valori cut-off: da 0 a 4 mm: “nessun dolore”; da 5 a 44 mm: “dolore lieve”; da 45 a 74 mm: “dolore moderato”; da 75 a 100 mm: “dolore severo” (7).

Come si valuta la scala del dolore?

La scala VAS (vedi) è costituita da una linea predeterminata lunga 10 cm; alla persona assistita viene chiesto di marcare sulla linea il punto che indica l'intensità del proprio dolore. L'estremità sinistra della scala corrisponde a “nessun dolore”, mentre la destra al “peggior dolore immaginabile”.

Qual è la soglia del dolore?

La scala numerica va da zero a 10. Zero è l'assenza di dolore, 10 è il dolore intollerabile, 3 è il limite di sopportazione ammesso da parte dell'OMS. C'è anche una scala verbale che distingue tra dolore assente, lieve, moderato, forte, molto forte, intollerabile.

Cosa abbassa la soglia del dolore?

Nel dolore acuto possono essere utilizzati blocchi nervosi e infusioni neurassiali di anestetici locali e oppioidi, e in pazienti selezionati con dolore cronico possono essere impiegate anche infusioni intratecali di oppioidi, anestetici locali, baclofene e ziconotide.

Capire il Dolore in meno di 5 minuti e cosa fare al riguardo (Tradotto ITA)