VIDEO
Trovate 40 domande correlate
Che differenza c'è tra lavoro straordinario e lavoro supplementare?
Che differenza c'è tra lavoro straordinario e ore supplementari? Per lavoro straordinario s'intende la durata del lavoro che supera la durata massima del lavoro ai sensi della legge sul lavoro (le ore supplementari sono invece quelle che superano la durata del lavoro convenuta contrattualmente)2.
Come vengono retribuite le ore di straordinario?
Le prime due ore di lavoro straordinario sono maggiorate del 25%, quelle successive del 30%. Gli straordinari notturni sono maggiorati del 50% se il lavoro non si svolge a turni, del 40% in caso contrario. Lavorare di domenica o nei festivi è pagato il 50% in più.
Quando si applica il riposo compensativo?
Il riposo compensativo matura in tutti i casi in cui il dipendente non abbia fruito della giornata di riposo settimanale, vale a dire, di uno stacco di 24 ore consecutive dopo un periodo di lavoro continuato di 6 giorni.
Quando spetta il riposo compensativo?
Come anticipato, puoi concedere il riposo compensativo al dipendente che ha lavorato per 6 giorni consecutivi. La legge, per evitare l'abuso dei riposi compensativi, invita i datori a concedere sempre un giorno di riposo che, normalmente, coincide con la domenica.
Cosa vuol dire giorno di riposo compensativo?
Per riposo compensativo si intende un riposo utile a “compensare” una prestazione lavorativa quantitativamente superiore a quella ordinaria prevista e retribuita come tale dal contratto. Il D. Lgs. 66/2003 in materia di “orario di lavoro”, all'art.
Cosa sono ore compensative?
Cos'è il riposo compensativo Il riposo compensativo si riferisce a un periodo di tempo, di solito uno o due giorni, che devi concedere al lavoratore in modo che possa recuperare le energie dopo aver prestato servizio in uno o più giorni festivi.
Quanti giorni a settimana si può lavorare senza riposo?
Il principio dei due giorni di riposo alla settimana è valido per tutti i collaboratori, anche per coloro che lavorano a tempo parziale. Anche un collaboratore a tempo parziale con un grado d'occupazione, per esempio, del 60% ha diritto a essere occupato per non più di 5 giorni alla settimana.
Quanti riposi settimanali ridotti si possono fare?
un periodo di almeno 3 ore senza interruzione e 2. un periodo di almeno 9 ore senza interruzione. Inferiore a 11 ore ma di almeno 9 ore. Possono essere effettuati al massimo tre periodi di riposo giornaliero ridotto tra due periodi di riposo settimanale.
Quando un dipendente può rifiutarsi di fare straordinari?
Ad ogni modo, il dipendente può sempre rifiutare lo straordinario nelle seguenti ipotesi: qualora sussista un giustificato e comprovato motivo che impedisca la prestazione; se il potere del datore di lavoro non è stato esercitato secondo correttezza e buona fede; se si tratta di un lavoratore studente (art.
Cosa succede se si superano le 20 ore di straordinario?
Il tetto massimo di ore di straordinario Per le aziende che richiedano ai propri dipendenti di superare queste soglie, sono previste sanzioni. Qualora si superino le 250 ore di straordinario all'anno, ad esempio, il datore di lavoro potrebbe incorrere in una sanzione amministrativa da 25 a 154 €.
Come si effettua il calcolo del lavoro straordinario?
La paga base andrà divisa per il divisore convenzionale 173 e al risultato ottenuto andrà aggiunto il 30% di maggiorazione che è la quota prevista per lo straordinario. Dunque: 1384,53 diviso 173 = 8€ + 30% si ottiene 10,40€ l'ora.
Quali sono i riposi compensativi?
Il riposo compensativo si riferisce a un periodo di tempo, di solito uno o due giorni, che devi concedere al lavoratore in modo che possa recuperare le energie dopo aver prestato servizio in uno o più giorni festivi.
Cosa fare se il datore di lavoro non dà il giorno di riposo?
Se, infatti, il datore non concede la giornata di riposo oppure non offre un riposo compensativo nei casi in cui, per esigenze aziendali, è necessario lavorare anche di domenica, il lavoratore ha diritto al risarcimento dei danni.
Come funziona il recupero ore?
Recupero compensativo secondo la Legge Ogni lavoratore, quindi, è obbligato a rispettare uno stacco di 24 ore dopo 6 giorni continuativi di lavoro. Qual ora siano previste eccezioni e il dipendente lavora per più di 6 giorno consecutivi allora subentra il diritto al riposo compensativo.
Quanto viene pagato il giorno di riposo non goduto?
Se non fosse possibile la compensazione dei giorni di riposo non goduti, gli stessi andranno pagati secondo il loro valore effettivo. Nel calcolo del diritto a giorni di riposo il valore corrisponde a 1/22 del salario mensile (vedi l'esempio all'art. 17).
Quando e come deve essere recuperato il riposo settimanale ridotto?
Se osservi il periodo di riposo settimanale ridotto, la riduzione deve essere compensata da un equivalente periodo di riposo ininterrotto collegato a un altro periodo di riposo di almeno 9 ore entro il termine della terza settimana, successiva a quella in cui ha avuto luogo la riduzione. Massimo 9 ore.
Quanti riposi spettano al mese?
Il lavoratore ha diritto ad un giorno di riposo, inteso come periodo continuativo di 24 ore, ogni 7 giorni, il quale si deve cumulare con il riposo giornaliero anzidetto, la cui quantificazione minima è pari a 11 ore consecutive.
Quante ore di straordinario si possono mettere in busta paga?
In assenza di definizione da parte della contrattazione, la legge stabilisce la durata massima del lavoro straordinario in 250 ore annue. Normalmente il lavoro straordinario viene retribuito attraverso una maggiorazione della retribuzione ordinaria. Tale maggiorazione è prevista dalla contrattazione collettiva.
Quante ore di lavoro straordinario si possono fare in un mese?
Il tetto massimo di ore di straordinario 66/2003 stabilisce un massimo di 48 ore di lavoro alla settimana e 250 ore di straordinario all'anno. Anche alcuni CCNL stabiliscono dei limiti. Per le aziende che richiedano ai propri dipendenti di superare queste soglie, sono previste sanzioni.
Quante ore di straordinario si possono fare in un giorno?
Il lavoro straordinario non deve superare le 250 ore all'anno per ciascun lavoratore. In una sola settimana, il lavoro straordinario non può superare le 2 ore al giorno, né le 12 ore totali. Nel corso di 4 settimane consecutive, il lavoro straordinario non può superare le 48 ore totali.