Come quantificare il danno esistenziale?

Domanda di: Guendalina Neri  |  Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026
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La quantificazione del danno esistenziale avviene principalmente per via equitativa da parte del giudice, poiché non esistono tabelle percentuali automatiche come per l'invalidità biologica. Si basa sulla valutazione delle prove fornite dal danneggiato circa lo stravolgimento delle abitudini di vita e la compromissione della quotidianità.

Come si quantifica il danno esistenziale?

La natura del danno esistenziale non è determinabile tramite una perizia medico-legale e non può essere quantificato mediante valori percentuali, come nel caso dell'invalidità permanente. Di conseguenza, spetta al danneggiato dimostrare in modo concreto e oggettivamente verificabile il danno subito.

Come provare il danno esistenziale?

La tipologia di pregiudizio esistenziale non è determinabile attraverso una perizia medico legale e non è quantificabile attraverso valori percentuali, come nel caso dell'invalidità permanente. Quindi spetta al danneggiato l'onere di provare in modo tangibile e oggettivamente accertabile il danno subito.

Come si stimano i danni?

La determinazione del danno è stabilita direttamente dalla società o dal perito da essa incaricato, con l'assicurato o con la persona da lui designata. La quantificazione del danno deve essere eseguita secondo le norme di cui alle condizioni generali e speciali di assicurazione, per singola partita.

Come si quantifica un risarcimento danni?

Il risarcimento del danno emergente viene calcolato dal giudice sulla base della perdita di patrimonio che il soggetto è tenuto a dimostrare. Semplicemente, il giudice sentenzierà che la parte che ha causato il danno è tenuta a risarcire alla parte danneggiata l'ammontare di patrimonio perso.

Danno psichico e danno esistenziale