Per poter fare la chiusura della partita IVA è necessario compilare ed inviare in modalità telematica all'Agenzia delle Entrate i moduli AA9/12 o AA7/10 entro 30 giorni dalla data di cessazione della propria attività.
Il costo totale della chiusura si aggira intorno ai 50€ e comprende la marca da bollo per la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o la marca da bollo nel caso in cui l'impresa sia nel registro delle imprese e non utilizzi ComUnica.
Le partite IVA inattive da 3 anni, quindi, vengono cancellate dall'Agenzia previa comunicazione al contribuente. In ogni caso, dopo la comunicazione, se lo stesso contribuente vuole mantenere attiva la sua partita IVA può rivolgersi direttamente all'Agenzia dell'Entrate per opporsi alla chiusura.
Qual è il significato di impresa inattiva? Un'impresa può assumere diversi stati di attività: inattiva, attiva, sospesa, liquidata, fallita e cessata. Il significato di impresa inattiva fa riferimento ad una società iscritta al Registro delle Imprese che però non esercita l'attività.
La sanzione dovuta per la mancata chiusura della partita Iva va da 516 a 2.065 euro introdotto con la manovra 2011 ridotta a 172 euro ossia di un terzo qualora si paghi entro 30 giorni dalla comunicazione dell'agenzia delle entrate. Il versamento andrà effettuato con Modelli F24 utilizzando il codice tributo 8120.