Come riconoscere i rami fruttiferi dell'olivo?

Domanda di: Loris Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026
Valutazione: 4.6/5 (20 voti)

Per riconoscere i rami fruttiferi dell'olivo, osserva la posizione (esterna e a "archetto" dalla branca), la vigoria (medio-bassa), e la presenza di gemme a frutto (più rotonde e grandi) alla base e lungo il ramo, distinguendoli dai succhioni (verticali, vigorosi e improduttivi) e dai rami esauriti (vecchi, secchi, con molte cime), che vanno potati.

Come si riconosce il maschio dell'ulivo?

Lo si riconosce dal tronco spesso e dal suo sviluppo prettamente verticale. Il succhione maschio sicuramente non è produttivo nei primi due anni. Potrebbe diventare produttivo dal terzo anno o più verosimilmente dal quarto in poi.

Cosa sono i maschioncelli dell'olivo?

I rami a legno dell'olivo (maschioncelli), sono inseriti nella parte dorsale delle branche a frutto. Hanno un portamento semi ricadente o assurgente e sono destinati a dare origine a rami a frutto o misti, oltre che generare nuove foglie e nuovi rami.

Perché non si devono bruciare i rami di ulivo?

Sia il legno che le foglie, se lasciate a terra, si decompongono grazie, soprattutto, a funghi e microrganismi e entrano a far parte dell'humus rendendo il suolo più fertile, più capace di trattenere acqua e di superare eventi climatici critici come piogge intense e periodi di siccità.

In che periodo si possono bruciare le potature degli ulivi?

L'abbruciamento dei residui vegetali è consentito tra l'1 aprile e il 30 settembre, con un limite di 3 metri steri per ettaro al giorno, e solo in assenza di pericoli d'incendio.

Potatura Olivo: Riconoscimento dei Rami Fruttiferi