Avendo come obiettivo quello di non spendere mai soldi, esso ha sviluppato una speciale intelligenza nell'attuare comportamenti economici. La pipì gli scappa sempre al momento del conto, il bancomat non gli funziona mai, nel suo portafogli c'è posto solo per banconote piccole e spicci.
L'avaro, come ci insegna Molière, è un individuo che, per definizione, trattiene tutto e non dà nulla e, questo, anche in riferimento ai sentimenti. L'avarizia porta anche verso l'invidia. Vorresti avere tutto e tutto per te e c'è un rodersi dentro al pensiero di quello che possono avere gli altri.
avarus, dallo stesso tema di avĭdus «avido»]. – 1. a. Che o chi, per un eccessivo attaccamento al denaro o un esagerato senso del risparmio, è estremamente restio a spendere, non solo per altri ma anche per sé (contrapp.
L'avarizia consiste nella tendenza, spesso irragionevole e ostinata, all'accumulo di denaro e di beni e nel rifiuto, più o meno esplicito, di condividere con gli altri ciò che si possiede, anche quando gli altri manifestano generosità verso l'avaro.
“Chi è avaro nella vita lo è anche in amore. Mancando di generosità, l'avaro non riesce a empatizzare con i desideri del partner, perché è troppo concentrato a proteggere quello che possiede”, afferma la psicoterapeuta e sessuologa Maria Claudia Biscione.