Come riconoscere una prolessi?

Domanda di: Gianmaria Leone  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Lo stesso vale per le prolessi: sono prolessi esterne quelle riferite a un tempo successivo al termine della narrazione, mentre sono prolessi interne quelle che si collocano tra il tempo presente e il termine della narrazione.

Come riconoscere la prolessi?

Quando invece ci troviamo di fronte a un racconto anticipatorio, ovvero una sospensione temporanea della storia con una frase che “anticipa”, nel verso senso del termine, gli eventi futuri, è corretto parlare di prolessi.

Come si fa una prolessi?

Può essere introdotta da espressioni come "molti anni dopo", "in seguito", che fanno riferimento a momenti successivi, ed è spesso segnalata dall'uso di tempi verbali che indicano posteriorità (per esempio, condizionale passato, futuro semplice e futuro anteriore).

Cos'è la prolessi in latino?

La prolessi (o anticipazione) della relativa è una figura retorica utilizzata nella lingua latina, che consiste nel porre la proposizione relativa subordinata prima della reggente, per ottenere una enfasi espressiva. Non c'è una corrispondente costruzione in italiano.

Come funziona il nesso relativo?

Il nesso relativo, detto anche pseudorelativo o relativo apparente, è una struttura sintattica tipica della lingua latina, in cui un pronome relativo è posto all'inizio di un periodo, senza che introduca una proposizione subordinata: serve dunque a legare il periodo a quello precedente.

fabula intreccio analessi e prolessi