Il timpano e gli ossicini all'interno dell'orecchio medio vibrano. Le vibrazioni del suono si trasmettono alla coclea, provocando il movimento del fluido contenuto al suo interno. Il nervo uditivo invia segnali al cervello, che vengono interpretati come suoni.
Sebbene l'intervallo tra 20 to 20.000Hz costituisce i limiti assoluti dell'udito umano, il nostro udito risulta più sensibile all'interno dell'intervallo di frequenza racchiuso tra i 2.000 - 5.000 Hz. Per quanto riguarda l'intensità, gli esseri umani iniziano a percepire i suoni a partire da 0 dB.
L'intervento, che prende il nome di stapedotomia, dura in genere 20 minuti e può essere eseguito sia in anestesia generale che locale. Si realizza attraverso il condotto uditivo esterno grazie all'utilizzo di un microscopio operativo e più recentemente di un endoscopio che non richiede incisioni.
L'udito è il senso preposto a captare i suoni che provengono dall'esterno del corpo umano e a trasmetterli, attraverso un complesso meccanismo che ha origine nel padiglione auricolare, alla corteccia temporale, l'area del cervello in grado di riceverli e decodificarli.
Come percepiamo il suono? Il suono, ricevuto dal padiglione auricolare che rappresenta l'orecchio esterno, arriva sotto forma di onda al timpano, una membrana presente nell'orecchio medio. A questo punto la vibrazione si trasmette attraverso tre piccoli ossicini (martello, incudine e staffa) all'orecchio interno.