In salita appoggiate l'avampiede, non l'intera pianta. In questo modo la sciate il tallone libero di muoversi e fate lavorare il polpaccio, evitando così di caricare troppo sul ginocchio. Con le scarpe a punta, salendo ci si appoggia sui metatarsi (la base delle dita).
Tra le cause dell'affaticamento a salire le scale o a svolgere altre attività possiamo individuare alcuni fattori relativi alle nostre cattive abitudini o alla nostra condizione emotiva: Vizio del fumo. Scarsa attività fisica. Stress, ansia e stanchezza fisica e mentale.
Maneggiare la scala con cautela per evitare il rischio di schiacciamento delle mani o degli arti. I gradini o i pioli devono sempre mantenere l'orizzontalità. sempre l'orizzontalità. In ogni caso verificare che il primo gradino o piolo sia posto a una distanza massima di 315 mm dal piano di appoggio.
Non avere fretta e non correre, soprattutto se si tratta di una scalinata ripida, curva o angusta. Se sei di fretta, fai un respiro profondo prima di scendere. Non fare più di un gradino alla volta. Mantieni lo sguardo rivolto sulla scala, soprattutto alla base.
Non per un sacrificio o per qualche fobia, ma per una scelta di benessere. A questo punto possiamo sapere che 300-400 gradini (non troppo ripidi) al giorno rappresentano una buona media per questo tipo di esercizio.