Per sbloccare un pignoramento dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) sul conto corrente, il metodo più rapido è richiedere la rateizzazione del debito e pagare la prima rata, ottenendo così l'estinzione del pignoramento. Altre opzioni includono la Rottamazione-quater/quinquies, il pagamento totale, o l'opposizione per vizi formali.
Come sbloccare il conto pignorato dall'Agenzia delle Entrate?
In questo caso esiste però una scorciatoia per sbloccare il conto pignorato, vale a dire richiedendo un pagamento rateale: al pagamento della prima tranche, il conto viene sbloccato. Se il saldo del conto corrente è pari a zero, il giudice sblocca il conto corrente e il debitore torna libero di utilizzarlo.
Come togliere un pignoramento dell'Agenzia delle Entrate?
Dal 30 novembre 2020 il contribuente può interrompere il pignoramento in corso semplicemente accedendo ad una procedura di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Per farlo, basta richiedere e ottenere da Agenzia Entrate Riscossione un piano ratealedi pagamento, e provvedere a pagare la prima rata.
Quanto dura il pignoramento all'Agenzia delle Entrate?
Dunque, la durata del pignoramento ex art. 72‑bis è fissata normativamente in sessanta giorni per le somme presenti e future, oltre ai termini di maturazione per i crediti futuri, fermo restando che, trascorso questo periodo, l'agente potrà reiterare la procedura o passare al pignoramento ordinario.
Il tempo necessario per lo sblocco di un conto corrente pignorato varia in base all'iter legale e alle azioni intraprese dal debitore. Se il debitore presenta opposizione, il blocco può durare diversi mesi. Se invece il debito viene saldato, lo sblocco può avvenire rapidamente con il rilascio della liberatoria.