Domanda di: Dr. Brigitta Orlando | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Un incendio può essere provocato da diverse cause sia naturali (gas derivante da decomposizione di materia organica sottoposto ad alte temperature, fulmini, ecc) che per mano dell'uomo per motivi casuali, leciti o illeciti (fortuito, provocato o doloso).
Un incendio può scaturire dunque da cause naturali (un fulmine), fiamme libere (attività di saldatura), particelle incandescenti (braci) provenienti da un focolaio, scintille di natura elettrica, elettrostatica, urti violenti o purtroppo per causa umana.
2.2 - CAUSE E PERICOLI Dl INCENDIO PIU' COMUNI A titolo esemplificativo si riportano le cause ed i pericoli di incendio piu' comuni: a) deposito di sostanze infiammabili o facilmente combustibili in luogo non idoneo o loro manipolazione senza le dovute cautele; b) accumulo di rifiuti, carta od altro materiale ...
Affinché una combustione possa avere luogo è necessario che siano presenti tre elementi: il combustibile, il comburente e la fonte di innesco. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Il combustibile è qualsiasi sostanza, organica o inorganica, in grado di infiammarsi. Nel nostro caso quindi il gas.
Quali sono i tre requisiti da cui può scaturire un incendio?
In corrispondenza, dei vertici del triangolo del fuoco sono indicati tre parametri essenziali del fenomeno della combustione: il combustibile, il comburente e la temperatura (e l'energia).