Domanda di: Dott. Fernando Coppola | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
(36 voti)
Per trattare gli ossi di seppia raccolti al mare o presi da una pescheria, è necessario farli bollire in una pentola per 15 minuti, con l'aggiunta di un cucchiaio di aceto (aiuta ad eliminare l'odore forte), dopodiché andranno fatti asciugare al sole o in un forno lentamente.
Logicamente se presi freschi è necessario farli essicare bene al sole. Una volta fatto questo basta tenerli in un luogo asciutto (come diceva Marconyse) dentro un sacchetto anche di carta è non ci sono problemi da qui all'eternità!
L'osso di seppia è spesso utilizzato come integratore nella dieta degli uccelli in cattività, in quanto, grazie all'elevato contenuto di carbonato di calcio, contribuisce alla fortificazione delle ossa ed è essenziale per i soggetti in cova, favorendo la formazione del guscio delle uova.
Il nero di seppia va consumato in tempi brevissimi perché tende a disidratarsi velocemente. Si conserva per un paio di giorni in un contenitore ermetico in frigorifero. Può essere anche congelato: va posto in freezer in una ciotola di vetro sigillata con la pellicola alimentare, e deve essere consumato entro 2 mesi.