Domanda di: Alan Grasso | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Conoscere il vissuto del “bullo”, della “vittima” e del gruppo che contiene. Proporre modelli che permettano di indagare ed individuare le dinamiche in essere all'interno del gruppo classe per rappresentarsi la rete relazionale e dunque gli elementi cardine (utilizzo del sociogramma). Acquisire tecniche per imparare.
La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c'è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza..
Cosa si può fare per aiutare la vittima di bullismo?
«Quello che si può fare è parlare direttamente con il bambino, poi con i genitori del bullo, ma con un atteggiamento collaborativo, e solo dopo andare a parlare con gli insegnanti e, nel caso in cui non fosse sufficiente, andare fino dal dirigente scolastico.
Fate attenzione a non mettere nello stesso gruppo bullo e bullizzato: è preferibile affiancare il bullo a compagni che hanno buona assertività e autostima e far lavorare chi subisce prepotenze con compagni più tranquilli, con cui si trova bene e che possano aiutarlo ad acquisire sicurezza.
Cosa si può fare per contrastare il cyberbullismo?
Cancellare da soli i contenuti o farli cancellarle dai gestori della piattaforma. Bloccare e segnalare il molestatore nel social network corrispondente (segnalazione di abuso). Rivolgersi ad insegnanti, superiori o altre persone di fiducia e nei casi gravi presentare denuncia alla polizia.