Anche nell'esempio di professoressa consigliamo la forma “prof. ssa”, mentre per il plurale “prof. sse”. Per il maschile, invece, è in uso l'abbreviazione “prof.” (per il plurale maschile “proff.”).
La regola generale suggerisce di utilizzare 'egregio' per gli uomini e 'gentile' per le donne. In pratica si tene ad utilizzare 'gentile professore' per entrambi i sessi. Quello che invece bisogna assolutamente evitare è l'utilizzo di diminutivi confidenziali, come ad esempio 'prof'.
Il titolo, a sua volta, è abitualmente preceduto da un aggettivo di cortesia, talvolta espresso al superlativo assoluto: il più usato è gentile (gent. / gent.mo); abbiamo poi i più formali egregio (egr., il superlativo non è usato), distinto (non sono usati né l'abbreviazione né il superlativo), pregiato (preg. / preg. ...
A sinistra del foglio, dopo aver scritto la data, si deve inserire il nome e cognome del destinatario, preceduti dalla formula “Egregio professore” o “Gentilissima Prof. ssa” e l'indirizzo del destinatario, oppure la formula “Alla cortese attenzione di…”. Quest'ultima dipende dal tipo di messaggio che si deve inviare.
proff.; per il femm. professoressa si usa o prof. o, volendo evitare equivoco, prof. ssa. Attualmente, nel linguaggio giovanile e familiare scherz., il prof, la prof (come accorciamento, non puntato), il professore, la professoressa, meno com.