Come si calcola il massimale contributivo?

Domanda di: Nabil Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Tale massimale è pari al limite di retribuzione annua pensionabile maggiorata di due terzi: per il 2022 è il valore è pari a 80.465 €. Tale reddito è inteso come limite individuali da riferire ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa e non massimali globali da riferire all'impresa stessa.

Quando si applica il massimale contributivo INPS?

Il massimale viene applicato “ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 che si iscrivono a far data dal 1.1.1996 a forme pensionistiche obbligatorie”, ovvero ai soggetti che, in possesso dei requisiti richiesti, optano per il sistema contributivo.

Quando non si applica il massimale contributivo?

21/2001 - L'applicazione del massimale è esclusa per i lavoratori che abbiano maturato in Paesi comunitari o convenzionati, anteriormente all'1/1/1996, una anzianità contributiva, anche se inferiore ai 18 anni e il pro rata italiano sia calcolato esclusivamente con il sistema contributivo.

Cos'è il tetto contributivo?

Per massimale contributivo si intende infatti l'importo limite, annualmente rivalutato, oltre il quale la retribuzione non è soggetta a contribuzione previdenziale. Per l'anno 2020 il massimale è stato fissato a 103.055 euro.

Cosa si intende per anzianità contributiva al 31 dicembre 1995?

Infatti, se il lavoratore è privo di anzianità contributiva di qualunque genere, soggiace obbligatoriamente al sistema contributivo di calcolo pensionistico e il datore di lavoro non è tenuto a versare i contributi sulla quota retributiva eccedente il massimale annuo sopra richiamato.

TEST MASSIMALE INDIRETTO - Come si fa?