Come si calcola l'imposta di registro sulla seconda casa?

Domanda di: Timoteo Marini  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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La tassazione sulla seconda casa
imposta di registro pari al 9% del prezzo o del valore catastale (rendita catastale moltiplicata per 126 che è il coefficiente di legge).

Come si calcola imposta di registro esempio?

Esempio di calcolo dell'imposta di registro

Supponiamo che una casa, che ha una rendita catastale di 900 euro, venga acquistata a 200.000 euro. Con l'applicazione della regola del prezzo-valore, la base imponibile su cui applicare l'imposta di registro del 9% è pari a: 900 x 1,05 x 120 = 113.400 euro.

Quali sono le tasse sulla seconda casa?

Acquisto seconda casa: tasse

Quando il venditore è un privato, le tasse si compongono di 3 parti: L'imposta catastale di 50€; L'imposta ipotecaria di 50€; L'imposta di registro pari al 9% del valore catastale dell'immobile.

Quanto costa l'atto notarile per l'acquisto della seconda casa?

Per la prima casa avremo il valore catastale moltiplicato per il 2%, cui si somma l'imposta fissa ipotecaria (50€) e l'imposta fissa catastale (50€); Per la seconda casa il valore catastale è moltiplicato per il 9%, cui si somma nuovamente l'imposta fissa ipotecaria (50€) e l'imposta fissa catastale (50€).

Quando si paga imposta di registro acquisto seconda casa?

Acquistando sempre da privato una seconda casa, senza godere quindi delle agevolazioni, le imposte dovute ammontano a: imposta di registro del 9% sul valore catastale o sul prezzo di acquisto, per un importo minimo di 1.000 euro; imposta ipotecaria fissa di 50 euro; imposta catastale fissa di 50 euro.

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