Il calcolo delle ore lavorative mensili si ottiene principalmente moltiplicando le ore settimanali previste dal contratto per 52 settimane e dividendo per 12 mesi, ottenendo una media (es. 40 × 52 / 12 = 173 , 33 4 0 × 5 2 / 1 2 = 1 7 3 , 3 3 ore). In alternativa, si sommano le ore lavorate nei giorni effettivi del mese, considerando ferie, permessi e malattie come ore non lavorate ma retribuite.
Il calcolo delle ore mensili di lavoro si ottiene determinando il numero di ore lavorative standard in un mese. (Se in una settimana vengono lavorate 40 ore, il calcolo sarà 40×4 settimane =160 ore). A questa somma bisogna sottrarre le ore di ferie, permessi, le assenze per malattia e le festività.
Il calcolo parte dal valore mensile della retribuzione base, che viene diviso per il numero di ore lavorabili in un mese (di solito 173 per il tempo pieno, ma può variare). Ad esempio, se la paga base mensile è di 1.730 euro per 173 ore, la retribuzione oraria è di 10 euro.
Si parla di paga mensilizzata o retribuzione mensilizzata o anche di stipendio mensilizzato in tutti quei casi nei quali al dipendente spetta una retribuzione mensile fissa a prescindere dal numero di giorni lavorativi del mese in oggetto.
Per calcolare la retribuzione oraria a partire da quella mensile bisogna dividere la retribuzione mensile per il numero medio di ore lavorate in un mese. In genere, si considerano circa tra le 160 e le 165 ore al mese (8 ore al giorno per 20 giorni lavorativi con alcune ore di straordinari).