Il verbo si riconosce perché indica un'azione ("mangiare"), uno stato ("essere") o un modo di essere ("sembrare") compiuto o subito dal soggetto, collocandolo nel tempo (presente, passato, futuro). È la parte variabile del discorso che descrive cosa fa il soggetto e spesso termina in -are, -ere, -ire (infinito).
Tutte le parole evidenziate nelle frasi sono verbi. Il verbo è quella parte variabile del discorso che indica, collocandola nel tempo, un'azione compiuta o subita dal soggetto, oppure uno stato, un modo di essere o, semplicemente, l'esistenza del soggetto.
I verbi si possono distinguere in transitivi e intransitivi in base al rapporto che stabiliscono con il soggetto e con gli altri elementi della frase. Lara mangia una mela / A che ora mangiamo? Marco scrive (una e-mail) alla sua fidanzata.
Quando usato come congiunzione, “se” introduce una proposizione condizionale o una domanda indiretta. Come pronome atono, invece, “se” si riferisce a un elemento non espresso nella frase ma implicito nel contesto.