Domanda di: Ing. Emilia Basile | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026 Valutazione: 4.4/5
(20 voti)
Il dio dell'aldilà cambia a seconda della mitologia: Ade (o Plutone) per i Greci/Romani, mentre nell'antico Egitto il sovrano degli inferi e giudice dei morti era Osiride, spesso assistito da Anubi, il dio sciacallo della mummificazione e guida delle anime. Entrambe le culture avevano divinità distinte per la morte e per il regno sotterraneo.
Il dio dell'oltretomba è Ade nella mitologia greca, conosciuto anche come Plutone a Roma, figlio di Crono e Rea, sovrano del regno dei morti e delle ricchezze sotterranee, e sposo di Persefone.
Thanatos è il vero dio della morte e la sua personificazione. Spesso è raffigurato insieme al fratello Hypnos, personificazione del sonno e tanto caro agli umani. Terribile, implacabile anch'egli, nessuno si poteva sottrarre alla sua volontà.
Nella mitologia e in religione, lo psicopompo è una figura (in genere una divinità) che svolge la funzione di accompagnare le anime dei morti nell'oltretomba. La parola "psicopompo" deriva dal greco antico ψυχοπομπóς, composta da Psyché (anima) e pompós (colui che manda).
Ade significa "invisibile". È il nome del dio, ma anche del regno dei morti. Il dio era noto anche come Plutone (il nome con cui poi fu venerato a Roma): dal greco plùtos ("ricchezza"), per le ricchezze che la terra serba nelle sue viscere, o forse per l'abbondanza di sudditi su cui egli aveva potere nell'oltretomba.