Il Vino Cotto, in dialetto chiamato anche “vicotto”, è una bevanda dalle origini antichissime e la produzione ancora oggi è legata alla tradizione contadina seguendo la ricetta tramandata da generazione in generazione.
Quando si parla di vincotto in Italia si tende a saltare subito con la mente alla Puglia, regione dove lo si produce maggiormente ancora oggi e dove esso affonda le sue radici. Il nome vincotto deriva da “vino cotto”, e altro non è che il mosto d'uva crudo, che viene cotto, cioè bollito, per diverse ore.
Proprio a questa cosa è anche legato il suo nome. Appunto: perché questo vino si chiama Novello? Il Vino Novello è il vino nuovo, ovvero quello appena fatto, quello che si beve pochi mesi dopo la vendemmia.
Il vino cotto oggi è bevuto come vino da dessert, si usa per la preparazione di dolci tipici in particolare del periodo natalizio, per quella di carni e confetture, ma anche per la correzione di altri vini.
Il vino cotto è antiossidante e protegge dalle malattie cardiovascolari. Largo è stato il suo impiego come rimedio antinfluenzale, per proteggere dalla tosse, dal raffreddore e dai primi stati febbrili. È ricco di polifenoli e può contrastare l'effetto dannoso dei radicali liberi.