La tetrafobia quindi è una forma di avversione al numero 4 comune in paesi dell'Asia orientale, come la #Cina, il #Giappone, la #Corea e #Taiwan. In particolare, la superstizione giapponese fa si che l'uso del numero quattro non sia utilizzato nelle stanze d'ospedale.
Secondo alcune credenze popolari il numero 4 è un numero sfortunato in Giappone, ma anche in Cina, Corea e Taiwan. Questa bizzarra forma scaramantica (chiamata anche tetrafobia) si spiega con il fatto che in giapponese la pronuncia del numero 4 (shi) risulta identica a quella della parola morte.
La triscaidecafobia (dal greco τρεισκαίδεκα treiskaídeka, "tredici" e φόβος phóbos, "paura") è la paura irragionevole del numero 13, principalmente legata alla cultura popolare e alla superstizione. In alcune culture, specie quelle anglosassoni, esistono varie credenze riguardanti il venerdì 13.
Nella cultura cinese il numero quattro (四) è spesso evitato e considerato funesto poiché la parola “quattro” in mandarino suona come la parola “morte”. Questa particolare paura si chiama tetrafobia.
Sono considerati come numeri sfortunati: lo 0 零 líng, se nel numero non vi sono altre cifre esso indica il nulla; il 4 四 sì, è considerato segnale di cattivo auspicio perché simile come suono alla parola morte 死 sǐ; il 5 五 wǔ, poiché indica una negazione, assomigliando molto a 无 wú (particella usata per dire -non).