La memoria che ricorda tutto si chiama ipertimesia o memoria autobiografica superiore (HSAM), una rara condizione che permette di richiamare con eccezionale dettaglio quasi ogni evento della propria vita, anche i più banali, mentre la memoria eidetica (o fotografica) è la capacità di "vedere" immagini vivide dopo averle viste.
In Italia, invece, un gruppo di ricercatori ha ribaltato il punto di partenza, studiando quelli che ricordano «troppo». Li chiamano «ipermemori» e hanno presente ogni giorno della loro vita, ogni particolare di anni o giorni fa, nei dettagli, anche se sono stati giorni grigi, senza storia.
Le persone dotate della memoria eidetica sono in grado di ricordare fino a una percentuale del 100% parole e numeri su 500 pagine di testo,o i dettagli di un'attività svolta anni e anni prima.
La corteccia è l'archivio dei ricordi, mentre la regione temporale media, formata da amigdala, corteccia temporale e ippocampo, è l'archivista: iscrive le esperienze, trasformandole da fragili memorie di lavoro in memorie durature.
Si può definire memoria autobiografica l'insieme dei ricordi che hanno caratterizzato e in qualche misura influenzato la nostra esistenza, visti nella prospettiva del sé nel rapporto con il mondo (Conway, 2005).