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Come si dice tirchio in Veneto?
ludro = tirchio, avaro.
Cos'è il keigo?
Il linguaggio onorifico giapponese (敬語, keigo, letteralmente "lingua di rispetto") è un insieme di modalità linguistiche utilizzate in giapponese per enfatizzare il rapporto interpersonale fra gli interlocutori, in relazione all'età, alla posizione sociale e al grado di intimità esistente.
Cosa dicono sempre i veneti?
I Veneti usano spesso proverbi e modi di dire che riflettono pragmatismo, ironia e saggezza popolare, spesso legati al cibo (polenta, vino) e alla vita quotidiana, come "Co no guen é pi polenta, le é bone anca le cróstole" (quando non c'è più polenta, sono buone anche le croste) o l'ironico "A rubar poco se va in gaèra, a rubar tanto se fa carriera". Espressioni come "Ghe pensi mi" (ci penso io) o "Vanti col Cristo che la procession s'ingruma" (avanti col Cristo che la processione si ammucchia) sono tipiche per indicare prontezza o fretta, mentre "El gà una testa che no la magna gnanca i porsei" (ha una testa che non la mangiano nemmeno i porci) è un modo per dire che qualcuno è poco sveglio.
Cosa vuol dire beco in Veneto?
– beco contento «marito che permette che la moglie gli sia infedele, e ne trae profitto» 1767-1775 Muazzo 238, 274, 1048; 1829 1856 Boerio.
Come si dice in milanese nebbia?
La scighera (/sci-ghé-ra/, pronunciato [ʃi'ge:ra]) è il modo con cui tradizionalmente i milanesi chiamano la nebbia.
Come si dice brina in Veneto?
Brina=Brosema; Sisara=Galaverna.
Cos'è una barena?
Le barene (dal vocabolo veneto baro che indica un cespuglio o un ciuffo d'erba) sono terreni di forma tabulare tipici delle lagune, periodicamente sommersi dalle maree.
Come si dice "fa freddo" in Veneto?
La parola di oggi è “fredo”, o “fret”, che significa freddo.
Qual è un insulto diffuso in dialetto veneto?
Ti xé mona!? o Ti xé proprio mona! Si tratta di un insulto goliardico, spesso presente nella bocca dei veneziani e usato anche fra amici.
Come si dice "stai zitto" in dialetto veneto?
TASI = STAI ZITTO (nel dialetto veneto)
Come si dice albicocca in veneto?
Da lì si estese lentamente verso ovest attraverso l'Asia centrale sino ad arrivare in Armenia (da cui prese il nome, ancora oggi in Liguria vengono chiamate "armugnin", in Piemonte "armugnàc o armugnan", in Lombardia "mugnàc" e in Veneto, Trentino e Friuli "armełin") dove, si dice, venne scoperta da Alessandro Magno.
Come si dice gatto in veneto?
In Toscana, Friuli e Umbria, per esempio, è “muci”, in alcune zone della Sicilia è “mucia” o “muscia”; nel dialetto napoletano è comune “miscia” o “muscia”, mentre - come attesta il dizionario Battisti-Alessio - in Lombardia, Veneto e Trentino è detto anche “min”.
Come si insulta in veneto?
In veneziano come in molte altre lingue, si può insultare in modo scherzoso (baluco, pandolo, sempio, cioè sempre a un dipresso «scemotto») o con veemenza (despossente, insemenio, mona, per restare all'accusa di stupidità); si può ricorrere a fantasiose metafore animali (bacalà, barbagian, cocal«'gabbiano»), a grevi ...
Come si dice ci penso io in veneto?
La filosofia di WAU si può riassumere in tre parole: Ghe Pensi Mi, in dialetto “ci penso io”.
Che vuol dire kudasai?
Kudasai (ください) in giapponese significa "per favore" o "mi dia/faccia qualcosa per favore", ed è una forma onorifica usata per rendere una richiesta gentile, spesso posta alla fine di una frase dopo un verbo alla forma "-te" (es. matte kudasai - aspetta per favore) o dopo un nome per chiedere di riceverlo (es. ocha o kudasai - un tè, per favore). È una richiesta neutra che pone chi parla e chi ascolta sullo stesso piano, differenziandosi da ordini più direttivi come "nasai".
Daigou cos'è?
Il Daigou è l'acquisto di beni (di lusso) nei Paesi occidentali, che vengono poi vendu nella Repubblica Popolare Cinese. Il termine Daigou si riferisce sia all'a vità che alle persone che la svolgono.