UNGARETTI, Giuseppe. – Nacque l'8 febbraio 1888, ad Alessandria d'Egitto, da Antonio e da Maria Lunardini, entrambi di origine contadina, provenienti dai dintorni di Lucca.
Il feretro viene tumulato nel cimitero di Ivry e anche in questi versi Ungaretti ci dà un immagine di solitudine e di abbandono: il sobborgo di Ivry, per il disordine ed il degrado è paragonato ad uno spazio lasciato al termine di un mercato: Moammed non ha avuto nemmeno la consolazione di essere sepolto in un luogo ...
Per Ungaretti la poesia va dalla memoria all'innocenza, ma fra memoria e innocenza c'è una lontananza da varcare. Il poeta del '900 deve colmare questa distanza in un baleno. La memoria è il peso dei ricordi dell'uomo, è quella cosa che l'uomo porta sempre con sé, che lo inchioda alla dimensione contingente della vita.
Come collegare Ungaretti con la prima guerra mondiale?
Ungaretti partecipò in prima persona alla prima guerra mondiale, combattendo in trincea. Le sue poesie più famose fanno vivere a pieno lo sgomento e la caducità della vita di fronte all'ingiustizia della guerra. Memorabili in questo senso componimenti come Veglia, Fratelli, San Martino del Carso, Soldati.