Come si chiama l'esame del campo visivo?

Domanda di: Bacchisio Longo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Attualmente si esegue la cosiddetta perimetria computerizzata (chiamata anche campimetria computerizzata) che permette di esaminare in modo sistematico le aree dell'intero campo visivo. Si effettua al buio, come molti altri esami oculistici, e si valuta un occhio alla volta, mentre l'altro viene occluso.

Come si chiama il campo visivo?

campo visivo binoculare, ossia ciò che è visibile con entrambi gli occhi, campo visivo monoculare, riferito ad un unico occhio.

Quando viene richiesto il campo visivo?

Quando è consigliato farlo? Generalmente, l'esame del campo visivo può essere suggerito in seguito ad una visita oculistica nel corso della quale il paziente abbia dimostrato una diminuzione dell'acuità visiva e, eventualmente, l'alterazione del campo visivo.

In che cosa consiste l'esame OCT?

Si tratta di una tecnica di diagnosi per immagini non invasiva, basata sull'interferometria a luce bianca o a bassa coerenza, un fascio laser privo di radiazioni nocive che viene impiegato per analizzare le strutture oculari soprattutto retiniche e corneali mediante sezioni ad alta risoluzione.

Cosa evidenzia il campo visivo?

La misurazione del campo visivo permette di evidenziare gli eventuali difetti della visione centrale o periferica, quindi risulta utile per diagnosticare e monitorare la progressione di alcune patologie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale, come il glaucoma, le neuriti ottiche e le maculopatie.

Riccardo Berti Riboli - Esame del campo visivo computerizzato