Domanda di: Dr. Rebecca Negri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(7 voti)
kippāh Zucchetto rituale che i maschi ebrei portano in testa, per rispettare la prescrizione di non presentarsi a capo scoperto dinanzi a Dio; è obbligatoria in sinagoga. sinagoga Nel giudaismo postesilico, luogo di riunione per la preghiera e la lettura sacra.
La kippah è il copricapo tradizionale che viene indossato dagli Ebrei maschi, in particolare durante le preghiere, lo studio e quando entrano nella Sinagoga. Secondo il Talmud, è un segno di “Timore del Cielo”, un modo per ricordarsi continuamente che sopra di noi esiste un D-o che ci guarda e ci protegge.
La kippah è considerato da sempre il principale simbolo che contraddistingue chi è di religione ebraica. Copricapo religioso, simboleggia la consapevolezza della presenza, al di sopra della propria razionalità, di un'Entità superiore.
Lo zucchetto o papalina o pileolo (in latino: pileolus), o ancora solideo perché soli Deo tollitur (lo si toglie solo in onore di Dio), è un copricapo a forma di calotta emisferica a otto spicchi (gli ebrei e i rabbini lo portano a sette spicchi e sta a significare «la mano di Dio» sopra il capo, perché l'uomo rimanga ...
Il colore dello zucchetto varia secondo la dignità: il papa lo porta bianco, i cardinali rosso (i non regolari dal 1464, tutti dal 1591), i vescovi e alcuni prelati violaceo, tutti gli altri nero, salvo un privilegio speciale.