Domanda di: Dott. Doriana De Angelis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(61 voti)
La visita uroginecologica si occupa delle condizioni patologiche dal basso tratto urinario femminile, cistiti, dolore pelvico cronico, prolassi urogenitali, incontinenza urinaria. L'esperto in uroginecologia può essere urologo o ginecologo e quindi più orientato su uno o l'altro apparato.
nella donna la visita è simile a quella ginecologica, si valuta lo stato di salute del sistema urinario mediante ecografia addominale o transvaginale, per verificare la presenza di prolassi (cioè rilassamenti eccessivi della muscolatura) della vescica o dell'utero che potrebbero essere associati all'incontinenza.
In realtà, mentre il ginecologo si occupa della salute dell'apparato riproduttivo femminile, l'urologo tratta le patologie a carico dell'apparato urinario e assiste quindi persone di entrambi i sessi.
La visita uroginecologica si svolge più o meno come una normale visita ginecologica: la paziente, nel caso in cui riferisca un problema di incontinenza urinaria, viene visitata a livello genitale e viene poi effettuata una valutazione del piano perineale per determinare il grado di incontinenza.
Se una donna sospetta di soffrire di incontinenza urinaria, la prima cosa da fare è andare da uno specialista (urologo, di solito). Lo specialista le prescriverà degli esami da effettuare per conoscere il tipo di incontinenza ed il grado che daranno un quadro preciso e dettagliato della situazione.