A Napoli Partenope era venerata come dea protettrice e si sviluppò il suo culto matriarcale. La città mutò nome da Parthenope in Palepolis (città vecchia) ed infine Neapolis (città nuova), ma ancora oggi viene appellata come città partenopea e partenopei sono detti i suoi abitanti.
Parthenope venne fondata dai Cumani alla fine dell'VIII secolo a.C. (anche se la più antica documentazione archeologica è datata nel terzo quarto dell'VIII secolo, ossia tra il 750 e il 720 a.C.) e prendeva il nome dalla Sirena eponima, la cui tomba, secondo la tradizione mitica, era situata tra le altre ipotesi nei ...
(gr. Παρϑενόπη) Una delle Sirene che, secondo una versione di una tarda leggenda, morì gettandosi in mare con le sorelle per l'insensibilità di Ulisse al loro canto; il suo corpo fu rigettato dalle onde alle foci del Sebeto, dove fu detta P. la città chiamata poi Neàpolis (Napoli).
Nel 475 a.C. grazie agli abitanti di Cuma fu fondata Neapolis (città nuova) nella parte orientale della città originaria. Neapolis fu costruita secondo una pianta chiamata Ippodamea, detta "per strigas", una rete di strade poste in modo ortogonale che sono tuttora visibili nella città moderna.
A Napoli Partenope era venerata come dea protettrice e si sviluppò il suo culto matriarcale. La città mutò nome da Parthenope in Palepolis (città vecchia) ed infine Neapolis (città nuova), ma ancora oggi viene appellata come città partenopea e partenopei sono detti i suoi abitanti.