In passato, la comunicazione a distanza avveniva tramite metodi fisici, visivi o sonori. Corrieri a piedi o a cavallo, piccioni viaggiatori, segnali di fumo, specchi, fuochi, tamburi e in seguito il telegrafo ottico e Morse, oltre al telefono, permettevano di inviare messaggi, anche se con tempi molto più lunghi rispetto a oggi.
Il comunicare a distanza ha trovato nel tempo metodi di attuazione via via più sofisticati ed efficienti, come ad esempio: i messaggeri a piedi o a cavallo di Greci e Romani, • i falò (o grandi torce) sulle cime delle colline nel Medioevo.
In realtà, il primo mezzo di comunicazione di massa è stato il libro, poi nell'ordine sono apparsi i giornali, i film, la radio, la registrazione del suono, la televisione e, più recentemente, i mezzi di comunicazione telematici connessi con il computer.
Nell'Ottocento il telegrafo rivoluziona il modo di comunicare e di vivere. Per la prima volta si può leggere un messaggio scritto poche ore prima anche a mille e passa chilometri di distanza. Merito di Samuel Morse che nel 1837 inventa il telegrafo elettrico, presto diffuso in tutto il mondo.
Telefono e wireless nacquero entrambi sulla scorta di un mezzo di comunicazione precedente, che aveva costituito la prima applicazione pratica dell'elettricità e che, soprattutto, fu il primo medium a permettere la trasmissione a distanza e praticamente istantanea del pensiero umano: il telegrafo elettrico.