Come si contagia con le placche?

Domanda di: Davide Riva  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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Le placche in gola sono contagiose? Non sono le placche ad essere contagiose, ma le condizioni che le producono, ossia infezioni batteriche e virali. Venire in contatto con soggetti con placche in gola provocate da una malattia infettiva può dunque rappresentare un rischio di contagio.

In che modo si contagiano le placche?

Si diffonde principalmente attraverso la saliva, per cui è anche nota con il nome di “malattia del bacio”. Le persone con mononucleosi tendono ad avere spesso anche placche di pus in gola, soprattutto attorno alle tonsille.

Quanti giorni di incubazione hanno le placche?

Il periodo di incubazione dura 4-5 giorni, passato il quale il paziente in genere presenta i caratteristici sintomi del mal di gola: dolore e rossore alla gola, dolore alla deglutizione, febbre, tonsille gonfie, arrossate e a volte cosparse di placche purulente, linfonodi del collo e sottomandibolari ingrossati, ...

Come capire se le placche sono batteriche o virali?

Distinguere tra faringite di origine virale o batterica non è così semplice, ma alcuni elementi quali la presenza di ingrossamento e infiammazione dei linfonodi e delle ghiandole, presenza di essudato tonsillare e l'assenza di tosse possono indicare un'infezione di tipo batterico.

Perché arrivano le placche?

La faringotonsillite è causata, il più delle volte, da rhinovirus, adenovirus, coronavirus e virus respiratorio sinciziale. I batteri più comunemente coinvolti nell'insorgenza delle placche sono lo streptococco beta-emolitico del gruppo A (uno dei più comuni batteri infettanti la gola) e lo Staphylococcus aureus.

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