La cura principale per il tumore maligno alla tiroide è la chirurgia (tiroidectomia totale o parziale), spesso risolutiva, specialmente per le forme differenziate che hanno alti tassi di guarigione. A seconda del tipo e dello stadio, si può ricorrere alla terapia radiometabolica con iodio-131 post-operatoria, mentre per casi avanzati si utilizzano farmaci a bersaglio molecolare.
Quanto è grave il tumore maligno alla tiroide? Il 90% dei tumori alla tiroide è di tipo papillare, ed è una neoplasia lenta e assolutamente curabile con la tiroidectomia: la sopravvivenza dopo 20 anni dalla diagnosi è dell'85%.
Un nodulo tiroideo si definisce maligno quando comincia ad espandersi e ad invadere i tessuti circostanti. Questa è una situazione tumorale che potrebbe degenerare portando alla formazione di metastasi, cellule che migrano nel nostro corpo, si accumulano in altri organi ed intaccano le normali funzioni corporee.
Qual è la sopravvivenza per un tumore maligno alla tiroide?
La prognosi a lungo termine è eccellente con un tasso di sopravvivenza a 10 anni di oltre il 95%. I fattori che incidono sulla sopravvivenza sono l'età (la prognosi peggiora progressivamente all'avanzare dell'età), le dimensioni del tumore, la presenza di estensione oltre alla tiroide e di metastasi a distanza.
In conclusione, i tumori della tiroide, sebbene con sempre maggiore diffusione, nella grande maggioranza dei casi sono ben curabili e i nuovi farmaci hanno migliorato la prognosi e sopravvivenza anche nelle forme più aggressive.