Come si dice che fosse o che era?

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Entrambe le forme sono utilizzate, ma "che fosse" (congiuntivo imperfetto) è la forma corretta e formale dopo verbi di pensiero/opinione al passato (es. credevo che fosse), mentre "che era" (indicativo imperfetto) è accettabile nel registro colloquiale e parlato per indicare un fatto reale o certo.

Se fosse o se era?

Se ti riferisci al passato (quindi quel "volevo" indica, come effettivamente dovrebbe essere, un'azione passata), sarebbe più corretto "fosse", se opti per il congiuntivo, o "era", se la tua scelta ricade sul meno formale indicativo ("(l'anno scorso) volevo sapere se fosse/era noto il risultato").

Era o fosse?

Tecnicamente entrambi sono corretti. Io sceglierei "fosse" perché è la mia preferenza personale.

Si dice chi era o chi fosse?

“Chi fosse interessato mi contatti” o “chi sia interessato mi contatti”? Con l'imperfetto ci si riferisce al passato? (Chi era interessato, tre giorni fa, mi contatti adesso). RISPOSTA: La variante con il congiuntivo presente è ingiustificata, quindi da considerare errata.

Come si dice che eri o che fossi?

Eri rappresenta la scelta più marcata in senso colloquiale-informale: si tratta di un imperfetto epistemico, che instaura una serie di relazioni nascoste tra il pensato e la realtà: non sapevo, prima, che tu non fossi spagnolo, pensavo che tu fossi italiano, invece…

Tiziano Ferro - La fine

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Come si dice vorrei che sia o vorrei che fosse?

Avete detto che i verbi che esprimono un desiderio o una volontà, al condizionale, esigono l'uso del congiuntivo imperfetto. Quindi la frase corretta è: "vorrei che fosse/fosse stato Giovanni a venire con noi".

Come si dice se era possibile o se fosse possibile?

In questo tipo di proposizione si può usare il congiuntivo (quindi se fosse possibile), che è, anzi, la variante più formale, ma anche l'indicativo (se è possibile) e il condizionale, che serve ad attenuare la perentorietà della richiesta, rendendola più cortese.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Quando si usa era?

Nel linguaggio della cronologia si usa il termine era per indicare il conteggio degli anni a partire da una data particolare. Ad esempio la nascita di Gesù Cristo per l'era cristiana, l'Egira per l'era musulmana, la creazione del mondo per le ere ebraiche e bizantina.

Si dice se sia o se fosse?

"Se sia" (congiuntivo presente) e "se fosse" (congiuntivo imperfetto) si usano in contesti diversi: "se sia" è più comune e formale per esprimere ipotesi o possibilità presenti/future ("Vorrei sapere se sia possibile"), mentre "se fosse" si usa soprattutto dopo verbi al condizionale (come "vorrei", "spererei") o per indicare un'ipotesi più lontana nel tempo o più incerta ("Vorrei che fosse" per un desiderio attuale ma meno concreto, o "se fosse" per una situazione passata ipotetica).

Che sarebbe o che fosse?

Dopo verbi come sperare, si usa il congiuntivo imperfetto nella subordinata. Quindi, per dire “Speravo che sarebbe”, la forma corretta è “Speravo che fosse.” Esempio: Speravo che fosse bello (Speravo che fosse bello).

Se fosse possibile sinonimo?

possibilmente. nei limiti del possibile, per quanto possibile, potendo || probabilmente.

Quanti italiani sbagliano il congiuntivo?

Anche il congiuntivo rappresenta una criticità: il 56% degli intervistati lo impiega in modo errato, come nel caso della frase “L'importante è che hai superato l'esame”, che richiederebbe “L'importante è che tu abbia superato l'esame”.

Come si fa a non sbagliare i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Se fosse venuto o se sarebbe venuto?

Nelle interrogative indirette si può mettere il condizionale dopo il se, perché non è il se di una ipotetica, quindi la frase corretta è: Ci ho parlato e gli ho chiesto se sarebbe venuto domani, e, visto che siamo in un contesto presente, va bene anche il futuro: Ci ho parlato e gli ho chiesto se verrà domani.

Come è giusto che sia o che fosse?

vorrei che tu fossi

e non: vorrei che tu sia. Riassumendo: si dice voglio che sia, ma vorrei che fosse, come cantava Mina.

Si dice sia sia oppure sia che?

La formula “sia… sia”, infatti, è valutata a larga maggioranza la migliore e quella da scegliere in quanto più tradizionale e più sonoramente piacevole. Inoltre, l'opzione “sia… che” rischia di creare confusione, nel caso siano presenti altri “che”.

Che verbo mettere dopo il che?

Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.

Quando è obbligatorio l'uso del congiuntivo?

Il congiuntivo è obbligatorio nelle frasi introdotte dalle parole o dalle espressioni che seguono: 1. A condizione che, ammesso che, a patto che, casomai, laddove, nell'eventualità che, ove, qualora, purché, sempreché (o sempre che). Introducono una frase che esprime una condizione, un'eventualità.

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