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Come si dice vorrei che sia o vorrei che fosse?
Avete detto che i verbi che esprimono un desiderio o una volontà, al condizionale, esigono l'uso del congiuntivo imperfetto. Quindi la frase corretta è: "vorrei che fosse/fosse stato Giovanni a venire con noi".
Come si dice se era possibile o se fosse possibile?
In questo tipo di proposizione si può usare il congiuntivo (quindi se fosse possibile), che è, anzi, la variante più formale, ma anche l'indicativo (se è possibile) e il condizionale, che serve ad attenuare la perentorietà della richiesta, rendendola più cortese.
Come non sbagliare mai i congiuntivi?
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
Quando si usa era?
Nel linguaggio della cronologia si usa il termine era per indicare il conteggio degli anni a partire da una data particolare. Ad esempio la nascita di Gesù Cristo per l'era cristiana, l'Egira per l'era musulmana, la creazione del mondo per le ere ebraiche e bizantina.
Si dice se sia o se fosse?
"Se sia" (congiuntivo presente) e "se fosse" (congiuntivo imperfetto) si usano in contesti diversi: "se sia" è più comune e formale per esprimere ipotesi o possibilità presenti/future ("Vorrei sapere se sia possibile"), mentre "se fosse" si usa soprattutto dopo verbi al condizionale (come "vorrei", "spererei") o per indicare un'ipotesi più lontana nel tempo o più incerta ("Vorrei che fosse" per un desiderio attuale ma meno concreto, o "se fosse" per una situazione passata ipotetica).
Che sarebbe o che fosse?
Dopo verbi come sperare, si usa il congiuntivo imperfetto nella subordinata. Quindi, per dire “Speravo che sarebbe”, la forma corretta è “Speravo che fosse.” Esempio: Speravo che fosse bello (Speravo che fosse bello).
Se fosse possibile sinonimo?
possibilmente. nei limiti del possibile, per quanto possibile, potendo || probabilmente.
Quanti italiani sbagliano il congiuntivo?
Anche il congiuntivo rappresenta una criticità: il 56% degli intervistati lo impiega in modo errato, come nel caso della frase “L'importante è che hai superato l'esame”, che richiederebbe “L'importante è che tu abbia superato l'esame”.
Come si fa a non sbagliare i congiuntivi?
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
Se fosse venuto o se sarebbe venuto?
Nelle interrogative indirette si può mettere il condizionale dopo il se, perché non è il se di una ipotetica, quindi la frase corretta è: Ci ho parlato e gli ho chiesto se sarebbe venuto domani, e, visto che siamo in un contesto presente, va bene anche il futuro: Ci ho parlato e gli ho chiesto se verrà domani.
Come è giusto che sia o che fosse?
vorrei che tu fossi e non: vorrei che tu sia. Riassumendo: si dice voglio che sia, ma vorrei che fosse, come cantava Mina.
Si dice sia sia oppure sia che?
La formula “sia… sia”, infatti, è valutata a larga maggioranza la migliore e quella da scegliere in quanto più tradizionale e più sonoramente piacevole. Inoltre, l'opzione “sia… che” rischia di creare confusione, nel caso siano presenti altri “che”.
Che verbo mettere dopo il che?
Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.
Quando è obbligatorio l'uso del congiuntivo?
Il congiuntivo è obbligatorio nelle frasi introdotte dalle parole o dalle espressioni che seguono: 1. A condizione che, ammesso che, a patto che, casomai, laddove, nell'eventualità che, ove, qualora, purché, sempreché (o sempre che). Introducono una frase che esprime una condizione, un'eventualità.