"Hai rotto le palle" è un'espressione volgare in italiano per dire che qualcuno ha causato molta noia, fastidio o esasperazione. Si usa per respingere un comportamento insistente e fastidioso. Le alternative includono "rompere le scatole" (meno volgare), "dare fastidio", "seccare" o, per le donne, "rompere le tube".
Il detto risale alla Prima guerra mondiale. 'Rompete le scatole' era l'ordine impartito ai soldati quando bisognava partire all'attacco. L'ordine, era riferito a rompere le scatole di proiettili e questo portava a livello emotivo grande angoscia perché voleva dire andare a combattere.
Il modo di dire “rompere le scatole”, o “essere un rompiscatole”, significa creare disturbo a qualcuno. E perché si dice così? Le scatole di cui parla questa espressione sono quelle che durante la Prima guerra mondiale contenevano le cartucce dei fucili. Rompere le scatole significava “prepararsi a fare fuoco”.
In alcune espressioni di tono volg., talvolta eufemistiche in luogo di altre più crude, seccare, annoiare, infastidire o molestare: r. i coglioni, le palle, e r. i corbelli, gli zebedei, le scatole, le tasche, gli stivali; mi hai rotto le scatole!; r. l'anima,.