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Cosa vuol dire Pissero?
quande una donna si mette a fare que' versini divent'un uggiosa. // Un pissero gl'è un pissero. / Una persona meticolosa, praticamente. Pignola. / L'è pissero. / Ci s'ha noi, di là, una persona che gl'è sempre tutta… Pe méttisi a sedere la spolvera perfino la sedia!
Cosa vuol dire Bucaiolo in toscano?
di buco2 ], region., volg. – Pederasta (soprattutto come ingiuria, e per lo più con sign. generico).
Come si dice in toscano bella ragazza?
Diaccio – Ghiaccio / Freddo. Fia / Fiha – Ragazza / (Volgarmente) Bella Ragazza - “L'hai conosciuta la nuova fia di Roberto?” / “Hai conosciuto la nuova ragazza di Roberto?” Fioso/ Fihoso – Persona capricciosa, che non si accontenta mai.
Cosa non dire mai a un fiorentino?
Di quali offese tipiche fiorentine parliamo in questo articolo:
Bischero (o bischera) Bucaiolo (o bucaiola) Fava. Grullo (o grulla) Becero (o becera) Pissero (o pissera) Spepera.
Come si dice in toscano ti amo?
In massese ( alta Toscana ) dialetto di tipo galloitalico di dice “a t'ame” e “a te vodje bèn“, con le e semimute. La A rappresenta il ciclito tipico di molti dialetti altoitaliani . Beh, nel mio dialetto siciliano il “ti amo” italiano dovrebbe essere reso con “t'amu”, ma non credo affatto che esista.
Come si dice mangiare in toscano?
Un'altra abbreviazione che ci piace molto è quella di togliere il “-re” all'infinito dei verbi: andare - andà'; pèrdere - pèrde'; finire - finì'; mangiare - mangià'.
Perché in Toscana la scopa si chiama granata?
Perché prima le scope venivano fatte con la saggina o con scopa non conciata, cioè con rametti molto fini che mantenevano attaccate le loro bacche, dette anche coccole, ossia i grani, da cui: granata.
Perché a Firenze si dice il tocco?
Cosa significa in Toscana essere tocco Si usava un tempo riferendosi ai frutti ammaccati, quelli guasti: “'ste pere son tutte tocche” si diceva al mercato al fruttivendolo che ti voleva fregare.
Perché i toscani sono antipatici?
La stereotipia regionale sulla Toscana, insomma, fa antipatia perché racchiude tutti i difetti di cui l'Italia si dovrebbe liberare nel 2020 per diventare un paese migliore. Cialtroneria, egocentrismo, passatismo, superbia. Probabilmente Stanis aveva ragione: abbiamo devastato questo paese.
Cosa significa Maremma Buhaiola?
Tutti in Toscana tiriamo in ballo di continuo la Maremma usando vari generi d'espressioni verbali, dalla semplice e innocua esclamazione: “Maremma!” per significare sorpresa, disappunto, imprecazione o per rinforzare un concetto, fino alle più colorite e forti, per grado ascendente: “Maremma bona“, “Maremma troia“, “ ...
Che cosa vuol dire Maremma maiala?
L'espressione “Maremma maiala!” prende origine e si riferisce in modo esplicito a quel triste periodo travagliato e in questa frase ne conserva tutta la rabbia, il rancore e la sofferenza patita.
Come si dice buonanotte in toscano?
bona Ugo!”, come dire: “Vabbe'… buonanotte!”.
Perché si dice mi garba?
Mi garba è arcaico e si usa in Toscana nella lingua parlata La forma sostantivata garbo era già usata dal Boccaccio nel Decamerone e ancora oggi si dice garbatamente per indicare gentilezza, cortesia e si dice trattare con garbo ma il verbo garbare è sempre più in disuso anche in Toscana.
Dove sei in toscano?
Torna 'ndrèo! (Dove vai? Torna indietro!) Gliè ganzo di nulla!
Come si dice rubinetto in fiorentino?
La cannella a Firenze indica sempre e solo il rubinetto dell'acqua.
Come si dice in toscano bambino?
Mimmino in Toscana... Mimmino, sì. Sì, si dice. Nell'aretino dican: cittino: Guarda che cittino. / Noi si dice: i' bambino. / Qui si può dire anche: Che bel bambino!
Come si dice scemo in Toscana?
L'è uguale. Bischero e grullo. Grullo è bellino! Grullo non è né – come dire – né... si potrebbe dire un po' più beota, nel caso... non pòi dire totalmente idiota, totalmente scemo, totalmente...
Cosa vuol dire De In livornese?
Dé (scritto anche de' o, deh) è una tipica interiezione della lingua toscana e in particolare del vernacolo livornese, priva d'un significato vero e proprio.
Come sono i fiorentini?
Il carattere dei fiorentini è giudicato in modo contraddittorio. Sono considerati gentili e onesti ma la loro parsimonia, peraltro lodata perché capace di far ben fruttare il denaro, è spesso criticata.
Chi sono i Bucaioli?
Anticamente i negozi di San Lorenzo erano chiamati buche poiché erano al di sotto del livello stradale e quindi “in buca”. Quando, all'ora di pranzo, passavano i carri con il cibo, i venditori per richiamare l'attenzione dei negozianti urlavano: “Buhaioli, c'è le paste!”.