Domanda di: Luigi Moretti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Mentre la sinalefe è una figura metrica, l'elisione è invece una figura fonosintattica, che rappresenta con un apostrofo la completa sparizione di una vocale finale di parola rispetto a quella iniziale della parola successiva; si tratta quindi di una sorta di "sinalefe scritta", "istituzionalizzata", anche se le due ...
Sinalefe: due vocali che appartengono a due parole diverse ma contigue vengono conteggiate come un'unica sillaba. Esempio: "mi ritrovai per una selva oscura", vao conta come una sola sillaba. Dialefe: la vocale finale di una parola e quella iniziale della successiva rimangono separate nel computo metrico.
sinalefe Nella metrica greca e poesia italiana, fusione in un'unica sillaba metrica della vocale (o dittongo) finale di una parola con la vocale (o dittongo) iniziale della successiva (nel verso dantesco E quindi uscimmo a riveder le stelle, c'è s.
Sinalefe. Si ha quando nell'incontro di due parole, una che finisce, l'altra che inizia per vocale, vocale finale di parola cade a favore della vocale iniziale della seguente.
La sinalefe nell'ambito di un testo poetico è quella figura retorica che - nell'ambito del calcolo delle sillabe di uno specifico verso - ha come obiettivo quello di tendere ad unire in una posizione soltanto la vocale finale di una determinata parola e quella iniziale della seguente.