Come si divertivano i bambini nell'antica Roma?

Domanda di: Gianantonio De luca  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I più grandi giocavano a nascondino, a mosca cieca (che allora si chiamava "mosca di rame"); si divertivano sull'altalena o con la trottola (turbo), con la corda, con il cerchio (orbis, trochus) ornato talvolta da piccoli campanellini, che veniva fatto girare con un bastoncino (clavus).

Quali erano i giochi che facevano i bambini Romani?

- giocavano a palla, - o con le noci lanciate, - o con le bambole. Entrambi possedevano anche una specie di domino, in genere di legno, e gli astragali, piccole ossa di ovini, articolati tra tibia e perone, usati per gioco come dadi.

Cosa facevano i Romani per divertirsi?

I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime.

Cosa facevano i bambini Romani?

Dalla scuola alla guerra e alla famiglia

Nella scuola romana i bambini imparavano a leggere e a scrivere, la matematica e soprattutto mandavano a memoria testi classici, che rimanevano scolpiti nella loro testa per tutta la vita. Arrivati ai quattordici anni potevano scegliere se continuare con gli studi oppure no.

Come trascorre la giornata un bambino ai tempi di Roma antica?

Alla pausa proprio per la colazione, il bimbo andava a casa e tornava a scuola nel pomeriggio, terminando la giornata con un bagno. Gli allievi migliori ricevevano piccoli premi dai maestri. A Roma il bambino era chiamato infans o parves puer. L'infanzia (infantia) durava appunto, per i Romani, sette anni.

I bambini e le bambine nell'Antica Roma