Come si dividono i font?

Domanda di: Dr. Sesto Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La suddivisione principale: Serif e Sans Serif (o graziati e bastoni) Nelle scuole o università di grafica molto spesso viene detto che i tipi di carattere si dividono in due categorie, i serif e i sans serif due termini francesi che significano “con grazie” e “senza grazie”.

Quali tipi di font esistono?

Quali sono i font: tipologie e stili. I font o tipi di carattere tipografico si possono raggruppare in tre grandi tipologie – serif, sans-serif e decorativo – che, nelle differenti variazioni (ad esempio grassetto e corsivo) sono anche note come famiglia di caratteri.

Quanti font ci sono?

Quanti font esistono? Tanti, tantissimi. Il sito Dafont, una delle maggiori piattaforme per il download di font gratuiti (per uso personale e non commerciale), ne ha più di 30.000, di qualsiasi forma e stile.

Come si misurano i font?

Il tipometro è uno strumento di misura di precisione e viene utilizzato nel campo della grafica per misurare il carattere e tutti i parametri ad esso collegati, come corpo, interlinea e giustezza.

Quale font è meglio usare?

I font “standard”, più utilizzati, sono senza dubbio Times New Roman, Arial ed Helvetica. Sebbene non sia sbagliato utilizzare questi font, ciò evidenzia una mancanza di scelta e originalità. Un documento scritto con uno di questi tre font non avrà un carattere proprio, un suo segno distintivo.

Come scegliere un font? Teoria + esempi pratici 🔥