Come si fa a sapere se si è allergici al liquido di contrasto?

Domanda di: Ing. Liborio Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (46 voti)

Si raccomanda di effettuare l'indagine allergologica entro 6 mesi dalla reazione avversa al mezzo di contrasto. Dopo un'accurata anamnesi, secondo l'iter diagnostico del DAIG/ENDA, si effettuano i test cutanei (prick test, test intradermici e test epicutanei o patch test).

Come si fa a capire se si è allergici al mezzo di contrasto?

Reazioni al contrasto di tipo allergico
  1. Lieve (p. es., tosse, prurito, congestione nasale)
  2. Moderata (p. es., dispnea, respiro affannoso, lievi variazioni di frequenza cardiaca o pressione arteriosa)
  3. Grave (p. es., difficoltà respiratoria, aritmie come la bradicardia, convulsioni, shock, arresto cardiopolmonare)

Come faccio a sapere se sono allergico al Gadolinio?

Il sintomo di più comune riscontro era l'orticaria (91,1%). Gli altri sintomi, presenti con frequenza variabile in funzione della formulazione, erano nausea e vomito, dispnea, dolore toracico, edema laringeo e angioedema.

Quanto durano gli effetti collaterali del mezzo di contrasto?

La TC con mezzo di contrasto non comporta in genere effetti collaterali. Al momento dell'esame, il paziente può avvertire una sensazione di forte calore in tutto il corpo, ma solo per breve tempo.

Quali farmaci non prendere prima della TAC con contrasto?

Si possono assumere i farmaci abituali (con poca acqua) tranne antifiammatori (tipo OKI), Lasix, beta bloccanti chemioterapici, immunosoppressori etc. (da concordare la sospensione con il proprio medico curante).

Mezzo di contrasto e allergia