Come si fa a sapere se si è Trombofilici?

Domanda di: Dr. Sabatino De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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L'esame per la diagnosi della trombofilia è l'ecocolordoppler che valuta i movimenti del flusso sanguigno mediante una sonda che utilizza l'effetto Doppler ed evidenzia sospette variazioni che potrebbero corrispondere a un trombo.

Come si fa l'esame per la trombofilia?

Il test del DNA consente, grazie ad un semplice esame del sangue, di identificare i pazienti a rischio di trombosi mediante l'analisi di mutazioni associate alla malattia trombotica.

Quali valori del sangue indicano rischio trombosi?

Una normale conta piastrinica varia da 150.000 a 450.000 piastrine per microlitro di sangue.
  • Quando il valore di piastrine è superiore a 450.000 si parla di trombocitosi,
  • mentre quando è inferiore a 150.000 si parla di trombocitopenia.

Chi è soggetto a trombofilia?

La Trombofilia è una condizione per cui le persone che ne sono affette hanno un rischio più elevato, rispetto alla popolazione generale, di essere colpite da trombosi (coagulazione eccessiva del sangue); la trombosi più spesso interessa una vena (trombosi venosa), ma può anche interessare un'arteria (trombosi arteriosa ...

Quando fare test trombofilia?

Lo screening di trombofilia, quando possibile, va eseguito prima della gravidanza. In corso di gravidanza lo screening va interpretato con cautela per quanto riguarda i test plasmatici (in particolare la proteina S) e, in caso, integrato con studio familiare.

Trombofilia: di cosa si tratta e come affrontarla