Domanda di: Sebastian Ferri | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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La forma passiva del verbo avere (essendo transitivo) si costruisce come per gli altri verbi, usando l'ausiliare essere + il participio passato "avuto", accordando il participio al soggetto. Esempio: io sono avuto/a, loro sono stati avuti. Si usa principalmente nei tempi composti o contesti formali.
Il verbo avere (coniugazione propria) è transitivo, quindi ammette sia la forma passiva che la forma attiva. I tempi composti alla forma attiva si coniugano con l'ausiliare avere, mentre la forma passiva si coniuga con l'ausiliare essere.
La forma passiva si forma principalmente con l'ausiliare essere coniugato allo stesso tempo della frase attiva + il participio passato del verbo, accordato con il nuovo soggetto (es. "Il libro è letto da me"), ma si può usare anche venire + participio passato (nei tempi semplici) o andare + participio passato (con valore di dovere), oltre alla forma impersonale con "si" + 3ª persona (es. "Si vendono case").
I verbi di forma passiva si coniugano utilizzando le voci dell'ausiliare “essere” (anche, ma non sempre, “venire”) seguite dal participio passato del verbo principale. E' quindi l'ausiliare “essere” che indica il modo, il tempo, la persona e il numero del verbo coniugato. Sono stato ascoltato dalla maestra.
La forma passiva con il verbo essere è rappresentata dal verbo essere + participio passato: se il tempo è composto (quel negozio è stato chiuso alle otto; l'appartamento era stato pulito prima dell'arrivo di nuovi inquilini), il senso passivo della forma verbale è sempre assolutamente chiaro.