Come si fa la rettifica?

Domanda di: Dimitri Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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La rettifica è quella procedura eseguita con una macchina chiamata rettificatrice, che ha come utensile una mola a grana fine ed estremamente dura. La rettifica serve per portare un qualsiasi componente nello stato di forma o superficie ottimale di progetto; questa operazione segue infatti la sgrossatura.

Come funzionano le rettifiche?

Per rettifica si intendono le lavorazioni ottenute mediante l'abrasione esercitata da una mola. La velocità di rotazione della mola, costituita da materiale abrasivo, le permette di asportare una moderata quantità di materiale dalla superficie del particolare da lavorare con una notevole precisione.

Quali sono i tipi di rettifica?

Tipologie di rettifica
  • Rettifica in tondo/cilindrica. La rettifica in tondo avviene con l'asse di rotazione della mola parallelo a quello del pezzo da lavorare. ...
  • Rettifica a tuffo. ...
  • Rettifica in piano. ...
  • Rettifica senza centri. ...
  • Rettifica verticale. ...
  • Rettifica elettrochimica. ...
  • Rettificatrice in tondo. ...
  • Rettificatrice senza centri.

Che cosa è rettifica?

Rettifica è, inoltre, la sola forma usata per indicare il fatto di rettificare, cioè di correggere, una notizia, una versione, una affermazione o dichiarazione inesatta, soprattutto in quanto pubblicata o divulgata da giornali e altri mezzi d'informazione: chiedere a un quotidiano, a termini di legge, una r., la r.

Cosa fa una rettificatrice?

La rettificatrice è una macchina utensile utilizzata per la finitura di pezzi metallici in grado di ottenere una notevole precisione dimensionale e geometrica e di lavorare anche su materiali molto duri (come gli acciai temprati).

KANJO al centro rettifiche Zanoni