Domanda di: Dr. Assia Fontana | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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La valenza si determina principalmente osservando la posizione di un elemento nella tavola periodica (gruppo di appartenenza) e corrisponde al numero di elettroni che un atomo condivide, cede o acquista per formare legami, solitamente puntando a completare l'ottetto (8 elettroni nel guscio esterno). È il numero di legami che un atomo può formare.
Un aiuto nel determinare la valenza di un elemento chimico è fornito dalla tavola periodica degli elementi . Per fare un esempio, la valenza degli elementi del gruppo I è I, e la valenza degli elementi del gruppo II è II. Il cloro e gli altri metalli del gruppo 17, ultimi nella formula (es…. Cl), hanno valenza I.
La valenza è un numero che ci indica il rapporto di combinazione dei vari elementi. Indica con quanti atomi di un elemento di valenza unitaria un certo elemento si potrebbe combinare. Esistono elementi che si possono combinare in maniera diversa con i diversi elementi e quindi possiedono più di una valenza.
Si calcola con la formula: N=neq/V dove neq è il numero di equivalenti e V è il volume. Il numero di equivalenti corrisponde al peso molecolare su valenza operativa (neq= PM/VO). La valenza operativa varia a seconda del soluto in questione: per gli acidi: VO= numero di ioni H+ rilasciati.
IIA → Valenza II. IIIA → Valenza I e III (eccezioni: boro valenza III e alluminio valenza III) IVA → Valenza II e IV (eccezioni: silicio valenza IV) VA → Valenza III e V.